In offerta!

Perché il patriarcato persiste? – Edizione Cartacea

11,92

 

Autore: Carol Gilligan, Naomi Snider
Titolo: Perché il patriarcato persiste?
Luogo e data di pubblicazione: Milano, maggio 2021
ISBN cartaceo: 9788868994112
Prezzo cartaceo: 14,90 €

Disponibile anche in EBOOK

Descrizione

Un’analisi del patriarcato originale e forte, che scopre e mostra all’azione meccanismi psicologici potenti e sotterranei.
L’ultimo libro di Carol Gilligan, una delle femministe più famose e stimate a livello mondiale.
I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.


Nonostante decenni di attivismo sulle disuguaglianze di genere e sull’uguaglianza dei diritti, perché la discriminazione rimane endogena al sistema sociale e politico? Cos’è che rende il patriarcato così resiliente e resistente al cambiamento? Senza dubbio uno dei fattori che lo tengono in piedi è il fatto che alcune persone traggono beneficio dai vantaggi iniqui che il patriarcato conferisce loro. Ma basta questo a spiegarne l’ostinata persistenza?


In questo libro davvero originale e molto ben argomentato, Carol Gilligan e Naomi Snider propongono una visione diversa, sostenendo che il patriarcato persiste perché ha una funzione psicologica. Imponendoci di sacrificare l’amore a vantaggio della gerarchia, il patriarcato ci protegge dalla vulnerabilità in cui l’amare ci pone e diviene paradossalmente un baluardo difensivo rispetto al rischio della perdita e dell’abbandono insito nell’amore.

Scoprendo i potenti meccanismi psicologici e le spinte irrazionali che sottostanno al patriarcato, le autrici ci svelano gli iniqui vantaggi che lo radicano e lo rendono così resistente e resiliente

Carol Gilligan è un’attivista femminista fra le più celebri al mondo, docente della New York University e autrice di Con voce di donna (1982) e La nascita del piacere (2002), fra i libri femministi più influenti di tutti i tempi.


Naomi Snider è ricercatrice della NYU, co-fondatrice del “Radical Listening Project” della NYU, candidata alla formazione psicoanalitica presso il William Alanson White Institute.