Fai la brava. Se il mostro delle favole è mio padre

Due ristampe in una settimana!

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Su Il Corriere della Sera di martedì 4 agosto 2020 è uscito un bell’articolo su “A proposito di Elena” di Giuseppina Norcia firmato da Alessandro ...
La Casa delle Donne di Milano ha inserito due nostri titoli nella rubrica “Lo consiglio perchè“. Si tratta di “La piccola principe” di Daniela Danna ...
Sul blog La donna e il Mostro nel Mito è uscita una bellissima recensione di “A proposito di Elena” di Giuseppina Norcia. Eccone un estratto. ...

Poets & Sailor, il nuovo marchio di VandA, presenta:

Corrispondenze afghane di Nico Piro

Storie e persone in una guerra diementicata

In questo libro ci sono le voci e le storie di persone che vivono in mezzo ad un feroce conflitto tra disperazione, sorprendente resilienza e voglia di guardare al futuro.

“ Per scrivere questo libro sono stato in astanterie sporche di sangue fresco; ho visitato covi nascosti in bella vista; attraversato umili botteghe dove si trattavano affari da milioni di dollari; camminato in uffici prestigiosi popolati da grandi corrotti; scelto i melograni migliori al bazar di un villaggio crocevia della guerriglia; comprato del caldo pane nan da vecchi appollaiati dentro vetrine con la tv accesa; bevuto tè il cui fumo caldo ha sciolto la diffidenza delle persone che me l’avevano versato; viaggiato su pickup delle truppe afghane come un bersaglio mobile; infilato le mani nella stessa ciotola di riso e montone con giornalisti, intellettuali, talebani, tagliagole, trafficanti di pietre preziose e reperti archeologici, infiltrati dei servizi segreti, padri di famiglia, mercenari, guardie private, poliziotti, politici, atleti, medici, infermieri, feriti, rifugiati e aspiranti tali, vedove e orfani di guerra. In una parola con il popolo afghano, che mi ha sempre trattato come uno di loro; di questo privilegio non posso che essere grato al destino. ”

Corrispondenze afghane di  Nico Piro

Il mito di Pretty Woman: l’inganno liberista della prostituta felice

 “La giornalista britannica Julie Bindel ha compiuto la più vasta ricerca mondiale mai effettuata sulla prostituzione, indagando sui meccanismi che regolano il business e sulle condizione delle donne che vi sono coinvolte. I risultati dell’indagine che le è costata due anni di lavoro e decine di viaggi in tutti i continenti sono condensati in Il mito Pretty Woman […]. Un titolo curioso, che già rivela le conclusioni dell’autrice: la lobby dell’industria del sesso anno dopo anno ha «spacciato» l’immagine falsa della «prostituta felice» – a cui peraltro ha dato una grande mano il celebre film interpretato dal Julia Roberts e Richard Gere –, celando la pura e semplice verità per ragioni di bottega: la prostituzione è sempre abuso e sopraffazione, mai libera scelta, e chi afferma – parte del femminismo compreso – che il «sex work» è un lavoro come gli altri e come tale va garantito, commette una crudele mistificazione alle spalle delle donne più fragili e marginali”. [Antonella Mariani – Avvenire]

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